“La banca – ha proseguito l’ad di Intesa Sanpaolo nella sua relazione – ha affrontato con rapidità la crisi, in particolare quella di liquidità, predisponendo riserve nonché risorse per essere indipendente dall’andamento del mercato e poter rispettare gli impegni rimanendo vicini all’economia italiana e degli altri paesi in cui operiamo”. Anche “la redditività si mantiene solida – ha sottolineato ancora Passera – e abbiamo evitato il pericolo di eccessivo indebitamento in cui sono caduti altri istituti. Il rapporto tra patrimonio tangibile e attivi ci pone come la prima banca italiana ed europea”. L’amministratore delegato del gruppo ha quindi ringraziato tutti i dipendenti di Intesa Sanpaolo, osservando come “è grazie al lavoro fatto in tutti questi anni dalle 100 mila persone che lavorano per noi” che si può “guardare più serenamente alla situazione” attuale.
Nel 2008 le perdite sui crediti hanno raggiunto “cifre importanti”, ha poi ammesso Passera, aggiungendo che “sicuramente saliranno” visto che già “nei primi due mesi dell’anno nuovo c’è stato un peggioramento della qualità del credito rispetto ai periodi corrispondenti” e dunque è probabile che nel 2009 “avremo il picco della quantità di perdite su crediti”. Ma la banca ha comunque “voglia di stare vicina all’economia italiana”, ha assicurato l’ad di Intesa Sanpaolo, e lo potrà fare proprio grazie alla forte posizione di liquidità del gruppo che è “tra le migliori a livello mondiale”. In un momento “in cui è necessario assicurare all’economia non il maggiore, ma il migliore supporto, la nostra posizione – ha affermato – è di grandissima responsabilità”. Quanto alle previsioni sui risultati del 2009, “ci aspettiamo un utile netto robusto e la possibilità di tornare a distribuire il dividendo – ha chiosato Passera – anche se è troppo presto per prendere impegni di dimensione e quantità”.

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