lunedì 16 marzo 2009

noi e la crisi

Ormai non c'è più rivista o spazio interattivo in cui non sia entrato per qualche verso il tema della crisi. A giudicare sia dalle notizie internazionali, sia da ciò che ciascuno può direttamente constatare tra le persone conosciute, pare che ci troviamo in un fenomeno di dimensioni epocali. Ogni crisi, del resto è l'occasione forzata per ripensare al modo con cui stiamo portando avanti la nostra vita, la nostra società e forse è l'unico modo per virare da una direzione che pare senza uscita. Questo non toglie, però, il dramma della perdita del lavoro o del non riuscire a trovarlo, del non aver i soldi per arrivare a fine mese e non poter realizzare sogni e progetti di vita. Come percepiamo questa crisi, quali i segni che scorgiamo? Quali le diverse ripercussioni nei vari angoli del mondo? Come trasformare un disastro nel tentativo di costruire un' economia e delle relazioni nuove?

1 commento:

Anonimo ha detto...

In America dopo una protesta generale han cercato di rimediare ai bonus supermilionari concessi ai top manager con gli aiuti anticrisi dello stato. Chissà se è l'inizio di un'inversione di tendenza nel sistema in cui i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri?